Oltre il Ragionevole Dubbio
Prove scientifiche per il tracciamento delle responsabilità negli incidenti e disastri industriali
Autori: Fabrizio D’Errico , Maurizio Dalla Casa
Il 27 Marzo 1977 è una giornata di fitta nebbia. Presso il piccolo aeroporto dell’isola di Tenerife due Boeing 747 entrano in collisione. Sono appena stati autorizzati ad utilizzare la stessa pista di decollo; i due aerei procedono però in direzione opposta. Il bilancio è tragico: 583 sono le vittime.
Il 29 Giugno 2009 è una tranquilla serata estiva. Appena fuori dallo scalo ferroviario di Viareggio ha luogo un gravissimo incidente ferroviario. Un convoglio deraglia e una cisterna che trasporta GPL si squarcia: scoppia un incendio di enormi proporzioni. I morti sono 32, nessuno era a bordo del treno ma tutti sono stati coinvolti mentre erano in casa o per strada: è il maggior disastro della storia delle ferrovie italiane in tempo di pace.
Cosa hanno in comune questi due incidenti? Le stesse domande: è ancora pensabile, al giorno d’oggi, che un errore umano involontario possa causare disastri di simili proporzioni? E se un errore umano deve sempre essere messo in conto, questo significa che dovremo rassegnarci all’inadeguatezza dei sistemi di sicurezza ed aspettare, inermi, il prossimo tragico evento?
Queste domande rappresentano solo il punto di inizio da cui muove la ricostruzione di un incidente che coinvolge sistemi complessi (quali possono essere il trasporto aereo civile, il trasporto ferroviario, un impianto di produzione industriale, ecc.) per la identificazione dei profili di responsabilità. In incidenti di questa tipologia la situazione più comune che si manifesta è quella di un fallimento del sistema generato da molteplici inosservanze prodottesi a diversi livelli del sistema organizzativo. Avendo a che fare con sistemi complessi, altrettanto complessa sarà quindi l’individuazione delle condotte specifiche di soggetti che, ai vari livelli dell’organizzazione, hanno di fatto avuto un ruolo causale diretto con l’evento lesivo.
Il libro ha un duplice obiettivo: presentare all’operatore del diritto – non aduso alle tematiche tecniche e scientifiche – un metodo generale che potrà aiutarlo nel valutare la qualità, l’efficacia e, soprattutto, la precisione del lavoro svolto dal consulente tecnico e fornire nel contempo al consulente tecnico un metodo che garantisca che la ricostruzione dell’incidente da questi proposta sia quella che va oltre ogni ragionevole dubbio. Partendo dalla catena o sequenza di eventi che ricostruisce l’accaduto, il legale, il procuratore, il giudice sono quindi in grado di “sovrastrutturare” le responsabilità in termini di quelle specifiche condotte che, non impedendo che uno o più eventi chiave si svolgessero, hanno di fatto favorito il concatenarsi degli eventi accidentali che hanno portato all’evento finale.
Nato da una fusione a lungo ricercata dai due autori (un tecnico ed un legale) tra due diversi linguaggi e forme di ragionamento, il metodo permette di muovere fin dall’esame delle evidenze raccolte sulla scena di un incidente complesso impiegate per ricostruire “oltre il ragionevole dubbio” la catena degli eventi sulla base della quale viene infine strutturato il tracciamento delle responsabilità in ambito penale.
I Capitoli
Per la descrizione del contenuto dei capitoli qui sotto elencati rimanda alla Introduzione del libro disponibile all’indirizzo: http://www.edizioniets.com/Priv_File_Libro/1860.pdf
Parte Prima: Sul ragionamento giudiziale e probatorio nell’ambito di incidenti industriali
Capitolo 1 – Elementi di base per il ragionamento probatorio in ambito di incidenti industriali. Prefazione. L’idea di dimostrazione e le tre forme di ragionamento. Cosa si intende per metodo scientifico? Sul dibattito circa la fallibilità o falsificabilità del metodo scientifico. Il metodo scientifico applicato alla ricostruzione degli incidenti: primi fondamenti del carattere scientifico della prova. Conclusioni.
Capitolo 2 – Introduzione al ragionamento giudiziale in ambito penale. L’analisi quadripartitica del reato. Il rapporto di causalità nel diritto penale. Le tre teorie sulla causalità giudiziale: condizionalistica, adeguata ed umana. La causalità nei reati omissivi. La fonte dell’obbligo di garanzia. L’adesione da parte del legislatore italiano alla teoria condizionalistica. Conclusioni.
Capitolo 3- Teoria condizionalistica, causalità e leggi scientifiche. La sussunzione del caso concreto sotto le leggi scientifiche. Rapporto di causalità nelle sequenze di eventi accidentali. Le teorie della causalità in ambito filosofico e scientifico. Il concetto di causa come condizione necessaria o sufficiente. La causalità in ambito scientifico. Conclusioni.
Capitolo 4 – La SEA di primo livello. Il metodo della Sequenza degli Eventi o SEA di primo livello. Limiti della SEA di primo livello. Conclusioni.
Parte seconda: Dalla costruzione della prova scientifica al tracciamento delle responsabilità
Capitolo 5 – L’analisi degli incidenti con approccio multilivello: gli incidenti organizzativi. Introduzione. I tre modelli di incidenti organizzativi. Il modello di incidente organizzativo applicato alle collisioni tra aerei per invasione di pista. I tre livelli di fallimenti dell’incidente di Linate. Conclusioni.
Capitolo 6 – L’analisi SEA multilivello per il tracciamento delle responsabilità penali negli incidenti organizzativi. La SEA multilivello applicata agli incidenti organizzativi. Un’applicazione pratica: il caso dell’incidente di Tenerife. Cenni sull’origine della Sequenza degli Eventi. Conclusioni
Capitolo 7 – I periti e i consulenti tecnici nei procedimenti civili e penali. L’esperto. Il procedimento civile e i tecnici esperti. L’accertamento tecnico preventivo. Il procedimento penale e i tecnici esperti. L’incidente probatorio. Il quesito peritale. La relazione peritale. Alcuni errori dei periti e dei consulenti. Quale perito o consulente scegliere per un sinistro? Failure Analysis e Ingegneria Forense.
